Fitogemmoterapia

Fitoterapia:


Cenni storici:

La Fitoterapia è la più antica espressione della medicina dell’uomo, basata sulla somministazione di piante medicinali a scopo terapeutico.
Molto prima di disegnare graffiti sulla roccia, di comporre lettere dell’alfabeto, di fissare le leggi per la città, con la guida di un istinto primordiale l’Uomo dei boschi ricerca nel mondo vegetale il rimedio ad ogni suo male.

Tutti i popoli, nella storia, si sono rivolti al mondo vegetale per curarsi, per affrontare il “tema” della malattia e per cercare gli strumenti necessari a questo scopo.
 
La Fitoterapia nasce con l'Uomo e si sviluppa passando attraverso fasi storiche successive: 

1) Fase EMPIRICA
2) Fase INTERPRETATIVA
3) Fase SCIENTIFICA

Fase EMPIRICA:


Era Preistorica:

L'Uomo era alla ricerca della panacea, cioè quella sostanza che, da sola, curava tutti i mali.
Le piante utilizzate prevalentemente erano: la coca, il ginseng, l'arnica e la mandragola
In questa prima fase le informazioni acquisite venivano trasmesse con estrema difficoltà.

Civiltà Assiro-Babilonese:

Vi è una prima codificazione della Fitogemmoterapia nelle tavolette di Ninive, con l'indicazione dell'utilizzo della Canapa come contraccettivo e della Belladonna anche come rimedio estetico per dilatare le pupille.

Civiltà Ebraica:

Dà importanza alle virtù terapeutiche delle piante partendo da presupposti religiosi. 
Si parla molto di Assenzio, Issopo e Incenso come elementi di purificazione. 
L’Incenso, che oggi ha significato puramente simbolico, era utilizzato per depurare l'ambiente.

Civiltà Egizia:

Introduce la figura del medico tra il mistico ed il clinico. 
I medici studiavano nella “casa della vita” dove, oltre ad imparare ogni tipo di intervento, studiavano come mantenere intatto il Corpo dopo la morte. 
Era di notevole sviluppo della terapeutica. 
Gli Egizi, infatti, conoscevano già la Propoli e le virtù antinfiammatorie del Salice. 
Anche la nella Civiltà Egizia si bada alla bellezza dell’individuo: nel papiro “Smith” si consiglia l’utilizzo dei semi di Trigonella che, pestati e miscelati con olio, facevano ringiovanire.

Civiltà Greca:

Contribuisce con uomini come: 
Ippocrate (470 - 377 a.C.), che già a quei tempi enuncia i famosi concetti ripresi successivamente da Samuel Hahnemann: “primum non nuocere” e “similia similibus curantur”. 
In queste due frasi vi è la 
“summa” di tutta la cultura medica del tempo, che si fondava sull’integrità fisica del paziente.

Ippocrate
raccomanda inoltre il metodo di indagine sul paziente basato sull'osservazione e sull'ascolto. 
Aristotele
 
(383 - 322 a.C.), che codifica le prime ricerche nel campo delle scienze naturali e della botanica. 
Teofrasto 
(372 - 287 a.C.), che ha scoperto che la felce maschio ha un'azione antielmintica (contro i parassiti intestinali).   
Mitridate 
(132 - 63 a.C.), che per paura di essere avvelenato ingeriva giornalmente dosi infinitesimali di veleno.
  

Civiltà Romana:

Che, in contrapposizione alla Civiltà Greca, ha rifiutato tutta la cultura medica.
Già Catone (234 - 149 a.C.) sosteneva che, per alleviare le sofferenze umane,  bisognava rivolgersi alla natura.
Scrisse un trattato sulle proprietà terapeutiche del cavolo.
Dioscride scrisse il primo trattato della Civiltà Latina: “De Universa Medicina”, dove vengono descritte le piante esotiche che, grazie alle conquiste Romane, cominciavano ad essere conosciute.
Galeno compilò la prima Materia Medica in cui descrisse l'utilizzo di singole piante medicinali (piante semplici) e di composti con più piante ad azione sinergica, arrivando così all'estrazione dei principi attivi mediante solventi comuni come acqua, aceto, vino, olio: nasce così il preparato Galenico.
Galeno scrisse anche 
di quanto sia importante la genuinità delle droghe vegetali, perché già allora c’era la sofisticazione.

Civiltà Araba: 

Essa costituisce il ponte tra la cultura Orientale e quella Occidentale.
Istituzionalizza
 le farmacie grazie al commercio di spezie, profumi e tinture.

A Salerno sorge la prima scuola di medicina.
Diventa materia di studio anche
l'aspetto 
“magico” della medicina. 
Ci si stacca dalla figura del Sacerdote per arrivare, gradualmente, a quella del medico.
Intanto, in Occidente, emerge la figura del cerusico: il barbiere che ha iniziato ad estrarre denti e a fare interventi.

Civiltà Medievale:  

Con la Civiltà Medievale e l'avvento del monachesimo, si torna a far gestire la cultura medica all'interno delle strutture religiose.
Nei conventi troviamo gli opifici, gli ospedali e gli orti botanici: vale a dire la preparazione del farmaco partendo dalla coltivazione fino alla somministrazione.
Ai monaci, 
comunque, si deve la raccolta e la trascrizione di tutti i testi precedenti.

Fase INTERPRETATIVA:


Inizia nel tardo Medioevo per dare una lettura simbolica Universale attraverso l'analisi del mondo in cui si vive: secondo una similitudine Universale, c'è un nesso che lega l'evento patologico all'ambiente circostante, che in Oriente prenderà il nome di Analogia e in Occidente di Signature.
Il simbolo dell'Analogia Orientale è il TAO, con le sue componenti Yin (Principio Femminile) e Yang (Principio Maschile).
Il TAO è la rappresentazione grafica del TUTTO, ma non dell'assoluto: nella parte Yin ci sarà sempre una componente Yang e viceversa.
La Cultura Cinese riconduce tutto ai 5 Elementi: Legno, FuocoTerra, Metallo ed Acqua.
Ad ogni Elemento è collegato un Organo e un Viscere.
Sulle leggi di questi 5 Elementi è fondata tutta la diagnostica e la terapeutica Orientale.
Ad
 
esempio, gli Organi associati all'Elemento Legno, saranno curati da piante corrispondenti. Inoltre, se l'Organo in questione è Yang, si dovrà modulare con piante Yin e viceversa.
Il regno 
vegetale appartiene all'Elemento Legno.
Le piante Yin saranno quindi caratterizzate da un tronco che sale verso l'alto, foglie larghe, rotonde, succose, poco colorate, profumo intenso che si propaga: ad es. l'aglio, il cocomero, l'asparago, il carciofo, il cardo, il timo.
Il tronco delle piante Yang invece si ramifica vicino alla terra, con foglie piccole, frastagliate, compatte, poco succose, senza emissione di profumo: ad es. il grano saraceno, il miglio, le alghe.
L'osservazione 
di ogni singolo vegetale ci riconduce a un determinato Organo: la conferma è data dall'utilizzo del ginseng, pianta con radice antropomorfa che, per analogia, proprio perché ricorda l'Uomo, serve a curare tutte le malattie dell’Uomo
.
Il ginseng è un tonico che agisce sui capisaldi del meccanismo dello stress.
I
 fagioli atzuki (o soia rossa) sono un ottimo drenante di rifiuti tossici che vengono eliminati ad opera del Rene.
La loro forma è infatti simile ad un Rene.
Secondo la medicina Orientale, la malattia non è altro che la perdita di equilibrio tra lo Yin e lo Yang, per cui occorre somministrare una pianta capace di tonificare l'Organo in “VUOTO Energetico” dove c'è perdita di Yang o, al contrario, di disperdere l'eccesso Energetico Yang dell'Organo “in PIENO”.
In Occidente, le Signature derivano dall'osservazione della forma del fiore, dei frutti, delle radici, ma anche da “tradizioni” tramandate.
Le virtù terapeutiche dei vegetali vengono intuite attraverso un'analisi comparativa della forma, del colore dei frutti, delle foglie e delle radici con Organi e Visceri del Corpo Umano secondo una similitudine magica.
Ad es.
 con la curcuma si curava l'ittero, con l'iperico piaghe e ferite, con la scrofula nodosa le emorroidi, con il fiordaliso gli occhi arrossati.

 Fase SCIENTIFICA: 


Cominciano gli studi veri e propri con:
La scuola Salernitana 
(sec. XI - XII)
L'Università di Montpellier (sec. XII)
Arnaldo da Villanova (1240 - 1312): fece uno studio sui principi attivi contenuti nelle piante che vengono ceduti all'alcool durante la macerazione.
Paracelso (1493 - 1541): nasce l'Alchimia e la Spagiria.
Tra i meriti di Paracelso si ricorda la QUINTESSENZA, cioè la ricerca di qualcosa che andasse al di là dell'apparenza e del visibile.
Ci fa comprendere che ognuno di noi reagisce ad un determinato Elemento come reagisce ad un determinato input patologico.
Nella Floriterapia di Edward Bach, è tutto QUINTESSENZA.
La
Dinamizzazione Omeopatica di Samuel Hahnemann è QUINTESSENZA!
Leonardo 
da Vinci (1452 - 1519): fece studi di botanica e fisiologia vegetale, oltre che di anatomia.
Linneo
 
(1707 - 1778): svolse studi di botanica sistematica.

E' 
l’epoca dell’Illuminismo, in cui cominciano a prendere spazio la Fisica e la Chimica.
Con la Chimica si tende a codificare tutto con tecniche di ricerca qualitative e quantitative: dall’Empirismo si arriva alla Scienza

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Commenti più recenti

29.01 | 23:26

complimenti, dopo tanto impegno, ce l'hai fatta a portare avanti il tuo lavoro molto interessante! in bocca al lupo per tutto, un abbraccio forte Antonietta.

...
24.01 | 11:00

Grazie, cognatina.
Mi raccomando, continua a leggermi e a farmi sentire la tua vicinanza.
Per me è molto importante!
A presto e un abbraccione.
Tilly

...
24.01 | 10:58

Cara Filo,
ti ringrazio di cuore per il tuo scritto. Hai compreso fino in fondo il mio sentire.
Grazie ancora e a rileggerci su queste pagine.
Un bacio, Tilly

...
24.01 | 10:44

Cara Antonella,
Esiste un "protocollo" che indicherebbe le dosi "standard" in 4 gocce per 4 volte al giorno x almeno 15gg. ma è bene occorre personalizzare.

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