Piccolo Repertorio Omeopatico

Piccolo Repertorio Omeopatico d'urgenza:

Premessa:

Questo piccolo elenco ha uno scopo essenzialmente pratico.
Può capitare che nell'ambito familiare si verifichino malesseri fisici improvvisi, acuti e dolorosi.
In questi casi, osservare bene (se stessi o il proprio familiare) e, dopo essersi fatti descrivere i sintomi, si potrà decidere di assumere uno dei Rimedi descritti.
Nel loro insieme essi possono essere utilizzati in caso di «terapia d'urgenza».
E' quindi opportuno conoscere i nomi di questi Rimedi, le loro modalità d'uso e, se possibile, costituire una piccola farmacia familiare.  
I nomi dei Rimedi Omeopatici d'urgenza elencati sono seguiti da una descrizione dei sintomi a fronte dei quali (seguendo il Principio di Similitudine) vanno somministrati.
Ciò non vuole indurre il lettore di questo sito a curarsi da solo, ma bensì permettergli di scegliere il giusto Rimedio Omeopatico in quelle circostanze in cui il suo Naturopata, Omeopata o medico curante non fosse temporaneamente rintracciabile e il malessere doloroso non accennasse a diminuire. 
Appena possibile, il Naturopata, Omeopata o medico curante dovrà essere informato dell'accaduto in modo da poter seguire il decorso dello stato acuto del malanno, definirne l'esatta causa e provvedere ad eliminarla.


Nota importante da osservare sempre:

Il « piccolo Repertorio Omeopatico d'urgenza » (la sottolineatura della parola “piccolo” è d’obbligo) permette un intervento domestico nei casi di malattia Acuta in cui si presentano i sintomi caratteristici dei Rimedi descritti.
In tutti gli altri casi, non praticare cure omeopatiche di propria iniziativa, ma è assolutamente necessario consultare subito il Naturopata, Omeopata, medico curante.

E’ altresì necessario l’intervento del medico se:
- i Rimedi consigliati non producono miglioramenti immediati
- dopo il miglioramento, ci sono ricadute

Inoltre, 
se nei trattamenti Cronici compare una malattia Acuta durante, o subito dopo l’assunzione del rimedio, informare il medico senza intervenire ( come diceva Ippocrate: Primum non nocere ”).

Un po' di Dottrina:

                  Come si distingue un Acuto da un Cronico?

Un Acuto è una patologia che si scatena immediatamente (es. mal di gola, tosse e febbre a seguito di un colpo d’aria).

E’ caratterizzato da 4 fasi:

1) Incubazione, 2) Fuoriuscita, 3) Evoluzione, 4) Eliminazione

Esse, in sequenza, durano qualche giorno.

 

La situazione diventa Cronica quando un Acuto si ripete più volte o permane.

La tosse si trasforma in bronchite Cronica, oppure si ripresenta ogni volta che si prende un colpo d’aria.

La sinusite è una situazione Cronica, come Croniche sono le ripetute tonsilliti, l’asma e le allergie.

Nei casi Acuti trattati nel seguente elenco, si utilizzano più spesso le dinamizzazioni «basse» (6CH, 30CH vedere Legenda ).

Nei casi Cronici, il Naturopata, Omeopata o medico curante, consiglierà dinamizzazioni «alte» (200K, 6LM, ecc… vedere Legenda ).


Legenda :

CH = Centesimale Hahnemaniana

t.m. = tintura madre

K = diluizione Korsacoviana

LM = Cinquanta Millesimale

 

N.B. Se non diversamente indicato la diluizione /dinamizzazione dei Rimedi indicati nei seguenti paragrafi è alla 6CH (Centesimale Hahnemaniana).

Come si assume il Rimedio nei casi Acuti indicati ?

Non appena si manifestano i primi sintomi, assumere 3 granuli del Rimedio che dovranno sciogliersi sotto la lingua.

Evitare di toccare i granuli con le dita utilizzando il tappo del tubetto come raccoglitore.

Il Rimedio dovrà essere assunto ogni 15 minuti, ogni mezz’ora, ogni 2 ore

(a seconda della gravità) fino a quando non si nota un miglioramento.

A partire da questo momento, distanziare nel tempo le successive somministrazioni e sospendere il Rimedio quando i sintomi presentati scompaiono o ne sopraggiungono di nuovi.

 

Se cambiano i sintomi, cambia anche il Rimedio:

Attenzione ! Con le variazioni sintomatologiche, due Rimedi differenti possono succedersi, mai alternarsi.


Attenzione
!

In caso di miglioramento, aumentare progressivamente l’intervallo tra un’assunzione e l’altra fino a sospendere il Rimedio quando i sintomi presentati scompaiono e il miglioramento si è stabilizzato.

 

Avvertenze:

l’Omeopatia non è « acqua fresca »  !

E’ necessario sapere che non sempre tutto ciò che è Naturale non è dannoso, non intossica,  ecc… anzi: un Rimedio sbagliato può nuocere alla salute come e più di un farmaco!

Vi sono alcuni Rimedi che, avendo molti sintomi comuni ad altri, possono essere confusi tra loro.

Per evitare di sbagliare e, nella migliore delle ipotesi, assumere un Rimedio inefficace, è importante saper fare un’Analisi Differenziale (Omeopatia di 2°livello).

Non tutti sono in grado di fare Omeopatia di 2° livello!

In questo contesto, ci accontentiamo di fare della buona Omeopatia.

Per fare della buona Omeopatia (come diceva Ippocrate: Primum non nocere ”), è importante sapere che esistono alcuni Rimedi Complementari (e, se possibile, saperli riconoscere).

Il Complementare è un Rimedio che ha un’elevata quantità di sintomi uguali e identici ad un altro e agisce completando (o migliorando) l’azione del Rimedio che lo precede, con il quale possiede un elevato grado di sinergia.

I Rimedi Omeopatici Complementari appartengono alla categoria dei sinergici ed aiutano a far emergere il “Simillimum”.
In pratica, “puliscono il quadro”.

I Complementari sono Rimedi che danno Aggravamento Omeopatico e si antidotano tra loro.

Utilizzo delle tinture madri (t.m.):

Con le t.m., ottenute dalla macerazione in alcool delle piante usate in Omeopatia, si effettuano applicazioni topiche (impacchi umidi sulla parte dolente).

 

Si usano nel modo seguente:

-mettere 20 gocce della t.m. in 200 gr. di acqua minerale non gasata;

-dinamizzare 30 volte (dinamizzare=travasare la soluzione da un bicchiere a un altro per 30 volte);

-inumidire una compressa di cotone idrofilo ed appoggiare sulle parti colpite, oppure risciacquare il cavo orale (colluttorio);

-rinnovare la dinamizzazione e l’applicazione dopo una o due ore fino alla totale scomparsa dei sintomi.

Elenco delle piccole patologie trattate:

Cefalee ed emicranie
Diarrea
Dolore alle orecchie
Dolori addominali
Dolori mestruali
Emorragie
Febbre - Influenza
Ferite leggere
Insonnia
Mal di denti
Punture di insetti e meduse
Scottature - Bruciature
Slogature - Lussazioni
Stitichezza
Tonsilliti - Mal di gola
Tosse
Vomito

Cefalee ed emicranie


Aconitum Napellus:
Cefalea improvvisa, acuta, violenta dopo esposizione al freddo secco
, dolori come se il cervello volesse uscire dalla fronte. Tempie pulsanti, sete, agitazione fisica. Lo stato ansioso si legge in viso.

Belladonna:
Cefalea congesta, viso arrossato con sensazione di battito delle arterie temporali, pupille dilatate. Peggioramento con la luce, con i rumori, in posizione supina, miglioramento tenendo la testa al caldo e stando seduti. Cefalea anche per eccessivo calore o da prolungata esposizione al sole.

Bryonia Alba:

C
efalea con confusione mentale e senso di pesantezza che si prsenta al mattino : il soggetto soffre di stitichezza ed è irritabile. I dolori peggiorano con il movimento. Molta sete di acqua fresca. Miglioramento nella più assoluta immobilità e premendo fortemente sulle parti dolenti.

Coffea Cruda:

Cefalea di tipo nevralgico : il paziente si aggrava con la luce, ha la sensazione che un chiodo sia conficcato in testa. I dolori sono insopportabili ma non ha paura.

Gelsemium Sempervirens:

Emicrania martellante, specie occipitale, preceduta da disturbi visivi, pesantezza palpebrale e alle gambe. Grave senso di depressione con tremori.
Miglioramento dopo un’abbondante minzione.

Ignatia Amara
(30 CH):
Cefalea prevalentmente temporale, come chiodo infisso nella tempi ache cambia con l’umore. Migliora con la distrazione, peggiora in casa, accompagnato da crisi di pianto o da malesseri indefiniti. Variabilità veloce : mentre desidera star solo, vuole compagnia.

Nux Vomica:

Cefalea con dolore spaccante, come chiodo nel cranio, specie dopo abusi alimentari, con nausea, eventualmente vomito, gonfiore addominale, stitichezza, emorroidi, irritabilità. Aggravamento all’aria aperta e con l’attività mentale, miglioramento con il caldo e col riposo.

Pulsatilla:

Cefalea con dolore compressivo o pulsante, dopo cibi troppo ricchi, troppo grassim con nausea, vomito, assenza di sete, peggioramento muovendo gli occhi e la testa, stando sdraiata ; miglioramento con applicazioni fresche, muovendosi all’aria aperta. Umore piagnucoloso con desiderio di consolazione.

Diarrea


Aconitum Napellus:

Diarrea verdastra, improvvisa, dopo colpo di freddo o spavento, seguita da febbre alta, sete intensa, secchezza della pelle, agitazione ansiosa.


Antimonium Crudum:

Diarrea in seuito ad abusi alimentari o dopo bagno freddo; feci semiliquide con emissione di gas. Lingua molto bianca, desiderio di bevande acide.

 

Arsenicum Album:

Diarrea in seguito ad ingestione di alimenti guasti. Feci nere fetide, brucianti, prevalentemente notturne, molto abbondanti, acquose, con dolore addominale, espulse con violenza. Depressione, ansia, agitazione. Sete di piccole quantità di acqua fredda frequentemente ripetute. Vomito. Feci seguite da uno stato di prostrazione.

 

Camomilla:

Feci acquose, giallo-verdastre, di odore di uova fradice, non irritanti, con residui di cibi non digeriti, prevalentemente notturne con coliche flatulente.

Molta sete di acqua fredda, il ventre è teso e duro.

Agitazione e pianto, specie nei bambini durante il periodo della dentizione.


Colocynthis:

Diarrea profusa, acquosa, schiumosa e giallastra, con forti dolori crampoidi addominali, comparsa dopo raffreddamento, emozione, collera violenta.

Migliora piegandosi in due, con una forte pressione delle mani e con applicazioni calde.


Kalium Arsenicosum:

Diarrea abbondante, continua, fetida, con dolori addominali; bambini con grave deperimento organico.


Magnesia Phosphorica:

Diarrea con dolori acuti e crampoidi, migliorata dalle applicazioni calde, dal flettersi, dalla pressione locale ed aggravata dal freddo.

Rimedio delle coliche durante la dentizione, quando il bambino piange con gli arti inferiori flessi ; migliora con una mano calda appoggiata sul suo addome.


Pulsatilla:

Diarrea da ingestione, specie da dolci e cibi grassi.

Le scariche non sono mai uguali. Assenza di sete.

Lingua biancastra. Lamentoso. Piange e cerca consolazione.

Dolore alle orecchie


Aconitum Napellus:

Dolori improvvisi, acuti, violenti, dopo esposizione al vento freddo secco, intensa agitazione psichica, lieve miglioramento con il calore locale.


Belladonna:

Dolori pulsanti, specie all’orecchio destro, viso caldo e rosso, stato febbrile, sete, sudorazione, prostrazione.


Chamomilla:

Dolori acuti, insofferenza al dolore, peggiora con applicazioni calde.

Durante la dentizione, il bimbo urla e si calma soltanto se tenuto in braccio passeggiando (molto frequente).


Pulsatilla:

Dolore sordo e continuo, specie dopo esposizione al freddo umido.

Nei bambini durante un episodio febbrile.

Dolori addominali


Belladonna (ogni mezz’ora):

Dolori improvvisi e acuti, addome caldo e gonfio, sensibilità al più piccolo contatto e alle più leggere scosse.

Miglioramento piegandosi in avanti.

 

Bryonia Alba (30 CH) ogni mezz’ora:

Dolori acuti, lancinanti, migliorati stando perfettamente fermi ed aggravati dal più piccolo movimento (tossire, respirare profondamente, …), migliorati con una profonda pressione locale.

Secchezza delle labbra, sete intensa, stitichezza.

Dolori mestruali


Belladonna:

Mestrui molto abbondanti, addome teso, dolente, cute calda, sensazione di costrizione periombelicale, a volte sudore.

Bryonia Alba:

Mestrui anticipati, ipersensibilità della fossa iliaca destra, con dolore che si irradia alla coscia, peggioramento con il movimento, fitte all’ovaio destro, migliroramento con la pressione.

Sete, stitichezza, irritabilità.

 

Chamomilla:

Dolori con crampi insopportabili, mestrui scuri misti a coaguli, agitazione.


Ignatia Amara (30 CH):

Dolori con crampi e compressivi nella zona uterina, che migliorano stando sdraiati supini. Il soggetto cerca la solitudine. L’umore è mutevole.

 

Magnesia Phosphorica:

Dolori lancinanti, con crampi, peggiori a destra, migliorati da applicazioni calde, piegandosi in due, con la pressione.

Scompaiono con l’inizio del mestruo.

  Emorragie


Calendula t.m. (impacchi):

Per arrestare piccole emorragie cutanee.

 

Aconitum Napellus (200K):   

Se l’emorragia si accompagna ad uno stato di ansia e paura.

 

Arnica Montana (ogni 15 minuti):

Emorragia post-traumatica.

 

Arsenicum Album (ogni 15 minuti):

Emorragia con irrequietezza fisica, ansietà.

 

Belladonna (ogni 15 minuti):

Emorragia con sangue abbondante, rosso e caldo, polso pieno e teso.

 

China  (ogni 15 minuti):

Emorragia con presenza di pallore cutaneo e minaccia di svenimento.

 

Ipeca:

Emorragia con molta nausea.

 

Lachesis:

Emorragia con sangue che coagula a fiocchi, scuro, il soggetto non tollera le costrizioni (colletto, cintura), ha caldo.

  Febbre - Influenza


Aconitum Napellus:

Febbre improvvisa, specie dopo esposizione al freddo, agitazione, pelle secca e bruciante, faccia calda e rossa, sete intensa. 
Una guancia pallida e l'altra rossa.
Con l'inizio della sudorazione finisce l'indicazione di Aconitum e, se la febbre persoste, si passerà a Belladonna.

Belladonna:

Il soggetto cerca il caldo, le parti coperte sono sudate e macchia la biancheria.

Febbre ad inizio brusco, pelle che irradia calore a distanza, bruciante.

Prostrazione con sensazione di delle arterie della testa; pupille dilatate, piedi freddi. Sete variabile. Peggioramento col rumore e con la luce.

Miglioramento con il riposo, stando sdraiato.

Bryonia Alba:
La febbre ha un inizio graduale, con faccia arrossata dopo esposizione al freddo umido; il paziente è abbattuto, con molta sete, brividi, secchezza della pelle e delle mucose. Dolori muscolari ed ossei che costringono all'immobilità, cefalea aggravata da ogni minimo movimento. Tosse dolorosa.

Eupatorium Perfoliatum:
Febbre con dolori acuti e violenti alle ossa, aggravati dal movimento. Sensazione di rottura generale e sete intensa. Globi oculari dolenti alla pressione. Nausea, vomito di bile. Concomitanza di bruciore alla gola. Protrarre la somministrazione del rimedio per 24 ore, poi distanziare le dosi.

Gelsemium Sempervirens
:
Febbre alta con brividi, pallore, tremori, spossatezza, faccia abbruttita, dolori muscolari.
Pesantezza alle gambe ed alle palpebre. Assenza di sete.

Sulphur (30 CH):
Febbre nel periodo della convalescenza, con sudore e astenia, mancanza di ripresa della vitalità organica.

Ferite leggere


Calendula Officinalis t.m. oppure Eau de Philae:

Se la lesione è cutanea: pulire accuratamente la ferita con Calendula t.m.
(30 gocce in un bicchiere d’acqua bollita), oppure con Eau de Philae diluita (un cucchiaio in 200 c.c. d’acqua).


Arnica Montana
t.m.:

Se c’è stato un trauma: applicazioni esterne di Arnica t.m. (10 gocce in un bicchiere d’acqua), oppure Eau de Philae e per via orale: Arnica Montana 6CH.

 

Ruta Graveolens:

Se sono colpiti i tendini o le ossa, pulire accuratamente con Calendula Officinalis t.m. oppure Eau de Philae , e per via orale somministrare: Ruta 6CH.

 

Hypericum Perforatum:

Dolori acuti e intollerabili. Traumi da oggetti appuntiti (chiodi, spilli).

Aggravati dall’oscurità, dall’aria fredda, umida, per il contatto.

Se la ferita interessa i nervi, dopo la aver disinfettato con Calendula t.m. (30 gocce in un bicchiere d’acqua bollita), oppure con Eau de Philae diluita (un cucchiaio in 200 c.c. d’acqua) , effettuare impacchi di Hypericum t.m.: 10 gocce in un bicchiere d’acqua.

Insonnia


Arnica Montana:

Dopo sovraffaticamento fisico e mentale, indolenzimento di tutto il corpo, con sensazione che il letto sia troppo duro.

 

Belladonna:

Insonnia malgrado sonnolenza che causa angoscia eccessiva e grande agitazione.

Parla nel sonno e si sveglia di soprassalto a causa di sogni spaventosi.

 

Chamomilla:

Insonnia malgrado sonnolenza durante la dentizione (il bambino vuole essere portato in braccio), sudori abbondanti alla testa appena si addormenta, irritabilità.

 

Coffea Cruda:

Insonnia dopo notizie improvvise (sia tristi che liete), afflusso continuo di idee, di pensieri, di progetti ; di notte il bambino è eccitato e vuole giocare.

 

Gelsemium Sempervirens:
Insonnia opo emozione o prima di un evento importante, con stanchezza, prostrazione, deiderio di solitudine e timore di impazzire.

Mal di denti


Aconitum Napellus:

Dolore improvviso dopo esposizione ad aria fredda, secca.

Fitte che rendono il soggetto ansioso e agitato.

 

Arnica Montana:

Dolore dopo estrazione, otturazioni o altri interventi traumatici.

 

Arsenicum Album:

Dolore a carattere bruciante, che migliora con il caldo e si aggrava di notte e con il freddo. Agitazione fisica ed ansia.

 

Belladonna:

Dolore lancinante, pulsante, accompagnato da gonfiore e arrossamento delle gengive che sanguinano facilmente, migliorato da applicazioni calde. Secchezza della bocca, sete intensa o assenza di sete. Abbattimento.

 

Chamomilla:

Dolore acuto, insopportabile, più violento della realtà in soggetti ipersensibili. Aggravato dal contatto, da aria fredda e con bevande calde, specie caffè.

Utilissima nei bambini durante la dentizione.


Coffea Cruda:

Dolore intollerabile che migliora tenendo acqua fredda in bocca, peggiorato dal caldo sotto qualsiasi forma.

 

Mercurius Solubilis:

Dolore con gengive gonfie, livide, atrofiche, sensazione di avere i denti più lunghi, intensa salivazione e sete, lingua bianca e patinosa.

Tendenza all’ascesso

 

Pulsatilla:

Dolori violenti e pulsanti, aggravati dal caldo sotto qualsiasi forma, migliorati da bevande fredde, all’aria aperta e con il movimento.

Bocca secca e assenza di sete.

Punture di insetti e meduse


Impacchi locali di


Arnica Montana t.m.:

Punture di vespe

Calendula Officinalis t.m.:

Punture di zanzare

Ledum Palustre t.m.:

Punture d'api

Ledum Palustre
6CH:

Meduse

Scottature - Bruciature


Hypericum Perforatum t.m. (impacchi) :

Localmente (20 gocce in mezzo bicchiere d’acqua).

Belladonna:

Cute gonfia, calda, rossa. Febbre dopo esposizione al sole.


Cantharis:

La zona ustionata è ricoperta da larghe bolle sierose, pruriginose, con dolori brucianti al tatto.

Rhus Toxicodendron:

Se l'ustione si accompagna a piccole vescicole contenenti un liquido acquoso, pruriginose e brucianti ed il soggetto è agitato e migliora con applicazioni fredde.




 

 

Slogature - Lussazioni


Arnica Montana  t.m. (impacchi):

Localmente (20 gocce in mezzo bicchiere d’acqua).

Arnica Montana  6CH:

Per via orale.

Bryonia Alba:

Se l'articolazione è gonfia ed ogni movimento è impedito.

Stitichezza


Bryonia Alba:

Feci grosse, brune, aride come bruciate; sete intensa di grandi quantità d'acqua, addome sensibile al tatto. Irritabilità.
 

Nux Vomica:

Con stimolo inefficace, specialmente dopo purganti, lassativi o eccessi alimentari. Brividi di freddo. Emorroidi. Irritabilità. Lingua sporca.

Tonsilliti - Mal di gola


Aconitum Napellus:

Inizio brusco dopo espisizione al freddo o al vento secco. Gola rossa, bruciori. Sete intensa di acqua fredda frequentemente ripetuta. Assenza di rigonfiamento ghiandolare. Pelle secca, rossa, scottante. Il soggetto è angosciato, inquieto, agitato, tende a scoprirsi.

Apis Mellifica:
Tonsillite acuta, violenta, con mucose arrossate ed edema, dolore pungente e bruciante, come una punta arroventata. Mancanza di sete. Sensazione di non poter più respirare. Miglioramento col freddo e peggioramento col caldo. Abbattimento, torpore, temperatura elevata, urine scarse.
 

Belladonna:
Tonsillite con tonsille rosse, brucianti, specie a destra; dolore all'orecchio destro, difficoltà nel deglutire, bocca secca, lingua secca e rossa, sete variabile.

Calendula Officinalis  t.m. (gargarismi):

5 gocce in mezzo bicchiere d’acqua, 3 volte al dì.

Lachesis Mutus:
Gola livida bluastra. Sensazione di corpo estraneo che il malato non può deglutire. Sensazione di costrizione alla gola. Aggravamento del dolore con il contatto e la pressione. Aggravamento dei sintomi al risveglio. Sintomatologia con predominanza a sinistra. Abbattimento, torpore.

Mercurius Solubilis:
Tonsilliti con placche, con follicoli di pus, salivazione, alito fetido, sete intensa, dolori lancinanti inghiottendo, indolenzimento delle ghiandole sottomascellari (che sono gonfie), lingua grossa e bianca. Sudori profusi, vischiosi, dall'odore forte (che non migliorano). Aggravamento notturno.

Phytolacca Decandra:
Tonsille rosso scuro, gonfi; deglutizione estremamente dolorosa, muscolatura del collo rigida e dolente, ghiandole ingrossate ed indurite. Dolori alla base della lingua che si irradiano verso l'orecchio. Sete di bevande fresche.

Tosse


Aconitum Napellus:

Dopo esposizione al vento secco, tosse improvvisa, secca con sensazione di soffocamento, agitazione ansiosa; in seguito sete e febbre senza sudorazione. 

Belladonna:

Tosse secca ad inizio brusco, a lunghi accessi, prurito e secchezza della gola, sensazione che la testa si spacchi, in seguito vi può essere febbre con sudorazione, congestione intensa e prostrazione.

Bryonia Alba:

Dopo esposizione all'umidità, tosse secca, profonda e dolorosa, che scuote tutto il corpo con dolori a fitte al torace e alla testa, aggravata dal minimo movimento; in seguito febbre e sete intensa di acqua fredda. Irritabilità.

Hepar Sulphur:

Tosse secca, soffocante, abbaiante, dopo esposizione al freddo e aggravata da esposizione al freddo (anche solo mettendo le mani fuori dalle coperte) migliorata da applicazioni calde.


Ignatia Amara
(30CH):

Tosse su base nervosa, che peggiora tossendo e migliora con la distrazione, variabilità di umore veloce, desidera la compagnia e poco dopo la avversa.

Ipeca
:

Tosse spastica, soffocante e grassa, con sibili respiratori udibili anche a distanza, intensa nausea con lingua pulita, vomito senza miglioramento.

Mercurius Solubilis:

Tosse spasmodica e dolorosa con aggravamento notturno, espettorato denso, mucupurulento, giallo-verdastro, lingua patinosa, sudorazione profusa che non migliora.

Pulsatilla:

Tosse secca di notte, aggrava stando sdraiati e migliora stando seduti, grassa di giorno con espettorato denso e giallastro. Migliora all'aria aperta e peggiora in casa. Lingua biancastra. Lamentosità. Il soggetto piange e cerca consolazione.  

Vomito


Antimonium Crudum:

Dopo aver mangiato in eccesso, o per cattiva digestione, con lingua molto bianca, con una patina come se fosse latte, desiderio di bevande acide.

 

Ipeca:

Vomito persistente, abbondante, con nausee costanti ; lingua pulita con salivazione, senza sete.

 

Nux Vomica:

Vomito che dà sollievo, dopo eccessi alimentari, con bruciore di stomaco ed eruttazioni acide ; lingua bianco-giallastra solo nella metà posteriore. Irritabilità. Lamentosità.

Il tuo titolo

Cantharis:


Grande Rimedio delle cisti.
E' la cistite dolorante con forte desiderio sessuale (è questo che la differenzia dalle altre cistiti)!
In presenza di cistite senza desiderio sessuale, pensare a Uva Orsi
t.m.
Cantharis è agitato, irrequieto, afflitto, insoddisfatto.
La cistite tipica di Cantharis (ma anche qualunque patologia a livello genitale) arriva violenta e all'improvviso. E' veloce e rapida. 

I dolori sono brucianti, taglienti, pungenti.

Sensazione di secchezza alle articolazioni.

Ustioni o scottature con formazione di vescicole (per queste ultime si può usare il rimedio alla 9CH, 15CH o 30CH - oppure è utile fare applicazioni fredde con

50 gocce di tintura madre sciolta in un catino d'acqua).

Lo stesso rimedio, lo si può usare per le ustioni agli occhi.

Cantharis aggrava urinando, sentendo il rumore dell'acqua, bevendo acqua fredda, con il caffè.

In situazioni psichiatriche, aggrava con gli oggetti scintillanti, quali l'argento, la luna, gli specchi (odia gli specchi poiché non vuole vedere la sua immagine riflessa).

In caso di polmonite con dolore bruciante unito a un forte desiderio sessuale, Cantharis è il Rimedio giusto.

Un forte episodio infiammatorio con desiderio sessuale, deve quindi far pensare a Cantharis.

Tutti i Rimedi ipersessuati hanno poco a che fare con le emozioni, che sono legate all’elemento Acqua (infatti hanno problemi con quest'ultima).
Non a caso, Cantharis ha paura dell'acqua.
Si parla comunque di situazioni psichiatriche.

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Commenti più recenti

29.01 | 23:26

complimenti, dopo tanto impegno, ce l'hai fatta a portare avanti il tuo lavoro molto interessante! in bocca al lupo per tutto, un abbraccio forte Antonietta.

...
24.01 | 11:00

Grazie, cognatina.
Mi raccomando, continua a leggermi e a farmi sentire la tua vicinanza.
Per me è molto importante!
A presto e un abbraccione.
Tilly

...
24.01 | 10:58

Cara Filo,
ti ringrazio di cuore per il tuo scritto. Hai compreso fino in fondo il mio sentire.
Grazie ancora e a rileggerci su queste pagine.
Un bacio, Tilly

...
24.01 | 10:44

Cara Antonella,
Esiste un "protocollo" che indicherebbe le dosi "standard" in 4 gocce per 4 volte al giorno x almeno 15gg. ma è bene occorre personalizzare.

...
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